A Milano un evento dedicato agli MBA

Il 28 gennaio 2009 al Westin Palace Hotel in Piazza della Repubblica 20 a Milano, farà tappa l’Access MBA Tour, l’evento, di cui StepStone è partner, dedicato a quanti intendono frequentare un Master in Business Administration (MBA)

L’MBA è un corso di formazione manageriale post laurea, orientato a fornire ai partecipanti un’approfondita formazione su tutte le aree e le funzioni tematiche di gestione di impresa. Il master è caratterizzato da un corso di studi qualificato che si sostiene dopo aver conseguito una laurea e aver maturato qualche anno di esperienza lavorativa. La partecipazione a un MBA consente di raggiungere una serie di obiettivi che possono risultare determinanti nell’ambito del proprio sviluppo professionale e anche personale. E’ considerato un ottimo trampolino di lancio per chi vuole fare carriera nelle più importanti multinazionali, nel settore finanziario o come imprenditore. Tuttavia è un tipo di decisione che va ponderato in tutti i suoi aspetti per le risorse di tempo ed economiche che questa scelta comporta. Decidere di frequentare un MBA, sia in Italia che all’estero, implica un investimento economico notevole e copre un congruo lasso di tempo, almeno un anno.

I corsi sono focalizzati sia sulle aree strettamente tecniche (principalmente finanza, marketing ed economia) sia sullo sviluppo delle doti personali (come leadership e management) richieste nel mondo corporate; in generale però il programma varia da scuola a scuola anche secondo il tipo di corso prescelto ma sicuramente parte dell’apprendimento avviene sempre mediante l’analisi di casi pratici e innumerevoli attività di gruppo.

L’Access MBA Tour, toccando le principali città al mondo, si pone quindi come importante interlocutore e supporto ai Candidati che si interrogano sugli aspetti generali degli MBA e che cercano le Università che meglio rispondono alle proprie aspettative professionali.

L’Access MBA Tour raggruppa oltre 100 prestigiose Business School, che occupano i primi posti della classifica internazionale tra le Università di Economia. Insieme rappresentano il 70% dei 100 migliori programmi di MBA mondiali. Tra queste figurano: Instituto de Empresa, WHU-Kellogg, Wharton, Manchester, IESE, SDA Bocconi, INSEAD, Tuck, Dartmouth, ESCP-EAP e RSM Erasmus.

I colloqui individuali che si terranno a Milano il 28 gennaio 2009 sono rivolti ai Candidati che rispondono ai criteri di ammissione delle Università: che parlino inglese, che abbiano maturato due o tre anni di esperienza professionale e abbiano conseguito un diploma universitario superiore o un titolo di studio equivalente. Durante gli incontri i Candidati potranno usufruire di servizi di orientamento personalizzati specifici per gli MBA e assistere a conferenze, laboratori e al forum.

La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione su www.accessmba.com

AGENDA del 28 GENNAIO al Westin Palace Hotel, Piazza della Repubblica 20 - Milano

16:14
Registration

16:30 - 19:30
Incontri individuali con le Commissioni di Direzione delle Business School presenti

16:30 - 19:30
Workshops. Tavola Rotonda con circa 10 Candidati per istituto

19:30 - 20:15
Conferenza MBA

20:00 - 22:00
Incontri individuali con le Commissioni di Direzione delle Business School presenti

20:00 - 22:00
Workshops. Tavola Rotonda con circa 10 Candidati per istituto

Orientation Desk
Servizi di orientamento all’MBA, GMAT-e al TOEFL

Career Service
Valutazione del profilo professionale e del CV

Popularity: 22% [?]

Nuove professioni: analista Sap

I compiti principali che si trova a svolgere un analista Sap
L’analista Sap è una figura professionale specializzata che utilizza i sistemi software Sap (System, Applications and Products in Data Processing) per gestire moduli di logistica, di produzione aziendale, di contabilità…
Un analista Sap è capace di utilizzare il particolare software che è in grado di contenere e gestire tutti i processi presenti in una azienda.
Ad esempio, questo software può collegare diversi reparti di una azienda in modo che un qualunque responsabile autorizzato possa accedere dal suo terminale (o da un qualunque pc collegato ad internet) per controllare la produzione e prevedere eventuali tempi di ritardo sulla disponibilità di un articolo. Nello stesso tempo, un collega potrebbe controllare se la velocità di produzione è adeguata agli ordini inseriti da un rappresentante e, contemporaneamente, il contabile può accedere in una o più parti della contabilità aziendale per controllare che non ci siano problemi fra entrare e uscite.
Si può quindi capire come, in questo modo, ogni persona che è stata abilitata (tramite una password) possa conoscere ciò che sta avvenendo in ogni reparto di sua competenza e cosa l’analista deve essere in grado di far funzionare affinché tutto avvenga senza intoppi. Continua a leggere…

Popularity: 22% [?]

Agenzie per la somministrazione di lavoro

Le agenzie per la somministrazione di lavoro, dette anche agenzie per il lavoro o ex agenzie di lavoro interinale (quest’ultima è un’espressione abolita dalla legge Biagi), sono delle società che lavorano in parallelo ai centri per l’impiego (CPI) ma con due grandi differenze:

  1. le agenzie sono private mentre i CPI pubblici;
  2. l’iscrizione presso i CPI è una soltanto (nel CPI del proprio comune o in quello più vicino) mentre è possibile iscriversi a qualunque agenzia per il lavoro che sia presente nel territorio italiano ma anche europeo o mondiale.

A cosa servono le agenzie per il lavoro
Le agenzie per il lavoro sono nate per rispondere a due forti richieste del mercato:

  • da un lato le aziende che hanno preferito delegare a terzi l’oneroso compito di effettuare il primo colloquio conoscitivo e, quindi, la prima selezione;
  • dall’altro, invece, una più facile e veloce ricerca di lavoro da parte dei lavoratori che in questo modo hanno più possibilità di trovare il lavoro ideale o quello più consono alle proprie capacità e competenze.

Continua a leggere…

Popularity: 22% [?]

Gestire una relazione in ufficio

A tutti/e può capitare di provare qualcosa che va oltre il semplice rapporto di lavoro per un/a collega in ufficio. Il problema che, però, molti si pongono è se sia saggio iniziare una frequentazione in orari extra lavorativi col rischio che anche il rapporto sul luogo di lavoro ne risenta (sia che la storia continui serenamente o meno).
Ma come gestire la relazione con il/la collega una volta che le cose saranno andate come avevate sognato?

Cercheremo di aiutarvi fissando alcuni punti fondamentali e analizzando le possibili soluzioni.

1) E’ meglio dirlo o non dirlo in ufficio? È una decisione difficile e ci sono pro e contro come in tutte le cose. Dirlo potrebbe portarvi dei problemi con i colleghi o con i superiori. Non dirlo, invece, può innescare pettegolezzi e comunque nessuno (o quasi) è mai riuscito a tenere nascosta una relazione con grande successo. Il problema più grande che si potrà presentare più avanti nel tempo è una sorta di mobbing nei confronti di uno dei due: si potrà essere ricattati o, nel caso di licenziamenti, essere licenziati ingiustamente; tanto non sporgerete mai una denuncia che potrebbe ripercuotersi sul posto di lavoro del vostro partner. Comunque è meglio rendere pubblica la relazione (a meno che non si tratti di un rapporto “clandestino”) e lasciare che passi il tempo. Continua a leggere…

Popularity: 21% [?]

Invalidità e lavoro

Il binomio disabilità e lavoro è sempre stato difficile in qualunque epoca si sia trovato a vivere l’uomo.
Le opportunità lavorative sono già difficili da reperire per una persona senza difficoltà fisiche, figuriamoci per chi ha problemi più o meno gravi sia fisici che mentali. Tutto questo accade nonostante le agevolazioni fiscali e contributive (forse non sufficienti) a favore dei datori di lavoro siano sempre state attuate.
Le cause sono le più disparate: ambito territoriale, caratteristiche ambientali e culturali, dimensione e dispersione dell’utenza disabile, disponibilità e tipologia delle aziende obbligate all’assunzione…

Il nostro Stato, con il Ministero del Welfare, ha cercato di agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone disabili attraverso la nuova normativa nazionale L. 68 del 12 marzo 1999 e, contemporaneamente, imponendo una sorta di rivoluzione organizzativa e culturale a tutti gli uffici e i servizi sparsi sul territorio nazionale.
La prima legge sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità (la 482 del 2 aprile 1968) prevedeva già un obbligo da parte delle aziende di assumere persone con una invalidità superiore al 45%. La nuova legge ha mantenuto l’obbligo di assunzione dando, però, ad aziende e disabili, la possibilità di smaltire tutto il lavoro burocratico affidandolo alle province di appartenenza. Ogni Regione ha poi attuato le disposizioni necessarie secondo le proprie caratteristiche ambientali e culturali.

Continua a leggere…

Popularity: 23% [?]

Nuove professioni: il project manager

Il project manager è una figura di alto rilievo all’interno di un’azienda. Il suo ruolo è quello di essere responsabile, valutatore, pianificatore, realizzatore e controllore unico di un particolare progetto che si deve compiere in azienda. Il project manager può essere sia un dipendente del committente che un dipendente della società/ditta/azienda che è stata scelta per portare a termine il lavoro: a volte può capitare che vi sia l’interazione dei project manager di ambedue le parti interessate nel progetto.

L’obiettivo del project manager è quello di assicurare che qualità, costi e tempi concordati col cliente vengano rispettati senza che nessuna delle parti coinvolte resti insoddisfatta. La soddisfazione del cliente è, quindi, la priorità per qualunque project manager, che potremmo quasi definire “un professionista tra l’incudine e il martello”.

Negli Stati Uniti esiste, dal 1969, l’associazione Project Management Institute che rilascia la certificazione di Project Management Professional, un documento molto richiesto nelle aziende USA anche se il contratto di lavoro dovesse durare poco tempo (cioè solo per la durata del progetto). In Italia invece è grazie all’IPMA (International Project Management Association) che si può ottenere il certificato di project management sempre dopo il superamento di uno specifico esame.

Continua a leggere…

Popularity: 22% [?]

Nuove professioni: vigilatrice d’infanzia

vigilatrice d'infanziaLa vigilatrice d’infanzia è un’operatrice sanitaria che svolge le stesse mansioni di una infermiera professionale ma specificamente nell’ambito esclusivamente infantile.
I compiti svolti sono quindi gli stessi della categoria degli infermieri professionali ma in questo caso deve possedere particolari attenzioni e sensibilità verso i bambini.

I compiti principali che si trova a svolgere sono:

  • la raccolta di materiale per esami;
  • le medicazioni;
  • la sorveglianza;
  • il rilevamento delle condizioni del bambino ammalato (polso, temperatura, frequenza respiratoria…);
  • la somministrazione di medicinali;
  • la somministrazione degli alimenti.

Competenze richieste
La vigilatrice di infanzia deve possedere:

  • elevate capacità tecniche per adempiere ai propri compiti;
  • conoscenze teoriche specialistiche di base;
  • autonomia e responsabilità in quanto il rapporto che ha con il medico non è mai di dipendenza ma vi è una collaborazione/complementarietà perciò deve poter e saper operare in maniera autonoma. Fondamentale è il rispetto del codice deontologico;
  • eventuale coordinamento e controllo di collaboratori.

Come per tutti gli infermieri, anche nel caso di questa specializzazione è prevista una figura che coordini il lavoro, un superiore, che deve avere le seguenti competenze:

  • conoscenze di legislazione del diritto del lavoro e del ruolo dei sindacati e delle associazioni di categoria;
  • capacità di stabilire rapporti positivi con colleghi, dipendenti e utenti;
  • nozioni relative alla riabilitazione ed all’inserimento sociale dell’infanzia;
  • nozioni di medicina preventiva applicata all’infanzia;
  • conoscenze approfondite di legislazione sanitaria, sociale, assistenziale… relative alla maternità, all’infanzia e al diritto di famiglia;
  • acquisizione di tecniche amministrative e manageriali per dirigere reparti ospedalieri di day hospital, ambulatori…;
  • conoscenze di tecnica ed igiene ospedaliera.

Carriera
Per aumentare i propri guadagni la vigilatrice di infanzia può cercare di farsi assegnare i turni di notte o quelli nei giorni festivi. Diversamente può anche mettersi in proprio ed effettuare assistenza domiciliare.

Il lavoro
La vigilatrice di infanzia svolge la sua attività professionale, individualmente o all’interno di gruppi infermieristici, in strutture ospedaliere e sanitarie pubbliche o private, in consultori familiari, negli asili-nido, nei centri di riabilitazione, oppure a domicilio come dipendente o anche come libero professionista con partita IVA.
Nel caso di lavoro dipendente, spesso lavora sotto la ASL accedendo per concorso pubblico.
La retribuzione media attuale si aggira intorno a 1100 € lordi/mese anche se vi sono variazioni a seconda dei turni notturni o festivi.

Occupazione
Nonostante il continuo persistere del calo delle nascite, la ricerca di questa specializzazione è sempre più richiesta in quanto aumenta sempre di più la ricerca di assistenza sanitaria mirata ai bambini.

Popularity: 22% [?]

Combattere lo stress sul posto di lavoro in 5 mosse.

Stress sul lavoroIn una recente indagine condotta dall’Ispesl, più di 40 milioni di lavoratori dell’Unione Europea soffrono di stress sul luogo di lavoro; un costo per la società di ben 20 milioni di Euro l’anno.
Secondo Sergio Iavicoli, direttore del Dipartimento di Medicina del Lavoro Ispesl, i più colpiti sono: chi è connesso ad internet per molte ore dopo l’orario lavorativo, i lavoratori flessibili, le professioni di aiuto. Tra queste spiccano infermieri ed insegnanti che spesso (soprattutto nel settore infermieristico o medico-psicologico) può portare ad un abbandono precoce del posto di lavoro o la ricerca di una nuova occupazione.

Certamente non è solo in queste professioni che si può venire a creare dello stress.
Anche in un comune lavoro da segretaria ciò può accadere, soprattutto se il soggettivo livello di tolleranza ad alcuni fattori scatenanti è molto ridotto.
L’origine dello stress, infatti, va ricercata nel modo positivo o negativo in cui si reagisce, sapendo che comunque è una componente inevitabile in qualsiasi lavoro e per questo è importante identificarlo e sapere cosa possiamo farlo per attenuarlo il più possibile.

Continua a leggere…

Popularity: 23% [?]

Sopravvivere alla festa aziendale

La festa aziendale è una ricorrenza che molte aziende organizzano soprattutto per compensare la perdita di autorevolezza subita a causa della normale gerarchia sul posto di lavoro.
E’ un modo per assicurarsi una diversa socializzazione tra i dipendenti in un ambiente che non sia quello lavorativo.

A seconda dell’immagine che l’azienda ha sul mercato locale, nazionale o mondiale, la festa può essere più o meno imponente: si parte da semplici ritrovi tra colleghi a mega eventi dove la fantasia del catering non conoscerà limiti.
Il benessere dei dipendenti è molto importante quindi le feste aziendali devono essere un momento di puro divertimento, di gioco, di risate, in cui possono essere presentati particolari piani futuri dell’azienda ma dove parlare di lavoro è comunque “vietato”.
Nelle feste aziendali le preoccupazioni si devono dimenticare così da trascorrere del tempo insieme ai propri colleghi e magari scoprire dei lati diversi e più piacevoli del collega di scrivania con cui trascorriamo ogni giorno 8 ore del nostro tempo. Continua a leggere…

Popularity: 22% [?]

Sicurezza sul lavoro: agenti chimici

agenti chimiciMolti prodotti chimici utilizzati nella maggior parte delle aziende (non solo chimiche) presentano diversi rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Il pericolo di questi prodotti si può nascondere dietro nomi molto comuni, e spesso sottovalutati, come: varichina, antigelo, diluente, vernice, sgrassante, alcol…
Sono tutti d’uso corrente durante una giornata lavorativa e senza rendersene conto vengono utilizzati diverse volte al mese.

Il fatto che questi prodotti siano pericolosi lo si deve alle proprietà intrinseche delle sostanze stesse nel momento in cui vengono a contatto con l’organismo umano durante il normale uso: infiammabilità , reattività, tossicità, corrosività..
Durante il normale orario di lavoro, i lavoratori possono essere esposti a sostanze pericolose sia accidentalmente (a causa di un’esplosione, un incendio, la rottura di tubature o serbatoi…) sia in modo abituale (utilizzo quotidiano sul posto di lavoro perché direttamente legate alla mansione svolta)
Il livello di gravità che tali sostanze possono avere sul corpo umano è legato alla quantità assunta e al tempo di esposizione durante il quale il lavoratore è stato in contatto con la sostanza stessa.

Effetti sulla salute
Negli esseri viventi, inclusi l’essere umano, la sostanza tossica può penetrare all’interno dell’organismo in tre modi principali: cute, polmoni (durante la respirazione), ingestione. Continua a leggere…

Popularity: 22% [?]