Pensione di anzianità per lavoratori dipendenti

Per poter ottenere la pensione di anzianità, i dipendenti privati devono possedere due requisiti fondamentali:

  • aver maturato 35 anni di contributi;
  • aver compiuto 58 anni.

Grazie, però, all’ultima riforma, la pensione è ottenibile anche senza aver raggiunto i 58 anni di età ma solo avendo maturato 40 anni di contributi: ad esempio, chi ha cominciato a lavorare a 16 anni, può accedere alla pensione a 56 anni.

Nel 2007 è stata varata la legge n. 247 che, modificando la legge 335/1995, ha stabilito che è possibile accedere alla pensione in base ad un “valore” ottenuto sommando l’età anagrafica agli anni di contribuzione, fermo restando che l’anzianità contributiva non deve essere inferiore a 35 anni.
Pertanto dal 1° gennaio 2008 al 30 giugno 2009 è possibile accedere alla pensione di anzianità con 35 anni di contributi e 58 di età. Successivamente accadrà che:

  • dal 1° luglio 2009 al 31 dicembre 2010, si dovranno aver compiuto 59 anni e avere una somma di età anagrafica e anzianità contributiva pari a 95;
  • per anni 2011 e 2012, si dovranno aver compiuto 60 anni e avere una somma di età anagrafica e anzianità contributiva pari a 96;
  • dal 2013 in poi, si dovranno aver compiuto 61 anni e avere una somma di età anagrafica e anzianità contributiva pari a 97

N.B: a queste condizioni vige la costante di avere almeno 35 anni di contributi; diversamente questo sistema di calcolo non è applicabile.

Precisazioni

Pensione di anzianità con 35 anni di contributi e 58 anni di età:
nel momento in cui si devono conteggiare i 35 anni di contributi (pari a 1820 contributi settimanali), non si devono considerare i contributi figurativi per malattia e disoccupazione (tranne in rari casi).
Dal 1° gennaio 2001 sono stati ritenuti validi i contributi figurativi per il trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia e altri pochi casi. Informatevi presso un consulente del lavoro/sindacalista.

Pensione di anzianità con 40 anni di contributi a qualunque età:
un lavoratore che ha maturato 40 anni di contributi nel 2008 (purché almeno 35 anni siano costituiti da contribuzione effettiva) può ottenere la pensione di anzianità indipendentemente dall’età.
In questo caso si tiene conto di tutta la contribuzione accreditata.

Invalidità:
i lavoratori con un’invalidità superiore al 74%, hanno diritto ad una maggiorazione sull’anzianità contributiva.

Lavori usuranti:
la legge prevede che chi svolge lavori considerati usuranti, possa anticipare l’accesso alla pensione in relazione allo svolgimento e alla durata dell’attività

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27 Commenti a “Pensione di anzianità per lavoratori dipendenti”

  1. Salve, non sono sicuro su una cosa.
    La tabella per la pensione di anzianità (nel mio caso con 35 anni di contributi), indica che dal 01.07.09 si può andare in pensione con una somma di 95 e/o con un’età di di 59 anni?
    Mi spiego: per andare in pensione devo rispondere ad entrambi i requisti (95 e 59) o almeno a solo uno dei due (nel mio caso 95)?
    Grazie

  2. Buon giorno, avrei un quesito da chiederVi :
    Sono nato il 18/12/1954 ho incominciato a lavorare con i “libri” il 01/02/1970 quando potro andare in pensione ? ringraziandoLa anticipatamente Distintamente La Saluto.
    F.to Sergio Menesello

  3. Salve, vorrei chiedere una cosa particolare, e vediamo se almeno voi riuscite a trovare la soluizone…
    mia mamma è in regola con i contributi dal 1 ottobre 1968, aveva 15 anni, adesso si sta muovendo per sapere quando precisamente potrà stare a casa e quindi percepire la pensione d’anzianità…
    è andata da un sindacato, il quale facendo i conti e contando che ci sono 2 maternità di mezzo, le dice che: per andare in pensione non può andare ad aprile 2009 perchè anche facendo i 40 anni di contribuzione non raggiunge i 57 anni di età!!!
    Volevo quindi sapere, perchè ovunque è scritto che con 40 anni di contribuzione non viene tenuta in considerazione l’età e invece mia mamma deve aspettare il 1 gennaio 2010???
    Grazie dell’attenzione, ringrazio in anticipo. Distinti Saluti Destro Lorena

  4. Ho raggiunto 38 anni di servizio presso il comune di barletta, con 40 anni di contributi, avendo riscattato 2 anni di marina. Ho 59 ani di età.
    Vorrei restare altri 2 anni per raggiungere presso l’amministrazione 40 anni di contributi.
    E’ possibile?

  5. 59 anni 29 anni da dipendente 2 maternita quando potrei andare in pensione?

  6. il 24/02/2010 compio 56 anni a marzo 2010 faro 40 anni di contributi con quale finestra in pensione?

  7. salve, per la pensione di invalidità mio marito nato il 19/10/53 2014 settimane al 28/2/2009 ha circa un anno e mezzo di contributi prima dei 18 anni (lavoratori precoci) quando potrà andare in pensione?

  8. Ho 35 di contributi , tutti in una ditta di confezioni che ha chiuso per fallimento nel 2003. All’inps mi avevano detto che a 57 anni avrei preso la pensione decurtata del 15 %. A maggio ho compiuto i 57 anni di eta’,quindi sono andata dal patronato Inca e mi hanno detto che non ce l’ho fatta per poco quindi dovro’ aspettare i 60 anni. La mia domanda è: possibile che mi debbano prendere in giro cosi con una semplicita , da parte loro che non ha eguali, mi chiedo come posso fare per avere la pensione considerando che nessuno piu’ mi prende a lavorare? che cosa posso fare di diverso anche solo per avere una minima pensione ? aiutatemi per favore ,,grazie e saluti

  9. Ho compiuto 33 anni di contributi ed ho iniziato a lavorare in regola a 16 anni di età fisica fino ai 18 continuativi.
    Farei parte dei lavoratori precoci se la legge non ci avesse delegittimato e discriminato.
    Vorrei esprimere a tutti un mio giudizio; altro psicologicamente pensare, me ne andrò in pensione qualche annetto prima, visto che nei miei 16 anni di età fisica cioè da ” ragazzino ” andavo a lavorare alla zona industriale di CT col troppo freddo e col forte caldo, dovevo essere li alle ore 07,00, e dovevo alzarmi dal letto alle 05,40 per prepararmi per tutte le mie esigenze fisiche prima di partire.
    Mentre Io mi alzavo così presto visto la mia tenera età, quelli più grandi di me, la mattina si alzavano dal letto più tardi, ed io dovrò andare in pensione quando andranno costoro con tanto di rispetto; avendo iniziato a lavorare un bel pò più tardi di me; vi sembra giusto?.
    Nel contempo approfitto per ringraziare tramite questo Interessante topic, i Signori legislatori che con le loro comprensioni e considerazioni che hanno avuto verso di noi, i quali abbiamo iniziato a conoscere il sacrificio e la sofferenza del lavoro molto prima degli altri, e avendo anche dato per primi il nostro contributo per lo sviluppo e per la crescita dell’ Italia.
    Su tutta questa filastrocca c’è da tenere presente in piena considerazione, che Io e gli altri ragazzini come me, in quegli anni più belli dell’ infanzia ci alzavamo prima delle ore 6 di mattina col buio, mentre gli altri, dico quelli più grandi di Noi dormivano indisturbati nel più bello della mattinata e si stiravano le ossa nel letto fra le coperte, compresi anche quelli che ci amministrano.
    Da ragazzino mi facevo forza nell’ alzarmi per non rifarmi chiamare da mio Padre che dopo il suono della sua sveglia veniva a svegliarmi; alzati Pietro, ed io con grande forza d’ animo, anche se ragazzino quale ero, ed anche se mi veniva a mancare il riposo, con voce quasi da bambino e col sonno negli occhi rispondevo a mio Padre, si Papà mi sto alzando.
    A questo punto non riesco proprio a capire perchè Noi precoci in un’età all’epoca infantile non possiamo oggi privileggiare e godere nel potercene andare in pensione qualche anno prima di quelli che hanno iniziato a lavorare dopo di noi e goduto l’ infanzia più di Noi.
    Noi abbiamo subito un trauma che ci trasciniamo da tempo, divenendo dei lavoratori precoci: cioè lavoratori da ragazzini; iniziando a dare il nostro primo contributo, come le pecore quanto iniziano a dare la loro prima lana in modo più precoce della loro maturità, e che ormai adesso non ci viene più riconosciuto, come se il nostro sacrificio non fosse servito a nulla, per le dovute e ingiuste inconsiderazioni di questi legislatori.
    Con questo, Invito coscientemente ed umanamente a riflettere e ha cercare di prendere delle dovute e giuste azioni in un tempo spero abbastanza breve, per tutti noi reduci di precocità, e che con questa precocità di lavoro e non di divertimento che si è tatuato in noi in modo purtroppo indelebile ormai stanco come quello di un anziano, per aver iniziato a lavorare troppo precocemente.

    PER ME, NON SO SE ANCHE PER VOI, LAVORATORI PRECOCI: CIOE’ LAVORATORI DA RAGAZZINI, PER GIUSTO GIUDIZIO E PER GIUSTA CAUSA, NOI DOVEVAMO ESSERE RICONOSCIUTI ANCOR DI PIU’ E MEGLIO DEI LAVORI USURANTI CHE GODONO E PRIVILEGGIANO DI ANNI DI PREPENSIONAMENTO, PENSANDO A QUELLE NOSTRE PICCOLE E TENERE OSSICINE FRAGGILI CHE ERAVAMO.
    PERCHE’ NOI DA RAGAZZINI CI SIAMO USURATI ANCOR PRIMA E DI PIU’ DEI LAVORI USURANTI.

    DAI UN TUO PARERE SE SEI DACCORDO GRAZIE.
    PIETRO

  10. Chiedo un approfondimento circa la norma da voi citata : un lavoratore che ha maturato 40 anni di contributi nel 2008 (purché almeno 35 anni siano costituiti da contribuzione effettiva) può ottenere la pensione di anzianità indipendentemente dall’età.
    In questo caso si tiene conto di tutta la contribuzione accreditata.
    Questa tesi non trova riscontro al Patronato a cui mi sono rivolto,
    Vorrei cortesemente sapere la fonte precisa e se applicabile alla data odierna.

  11. Ciao Moreno da Piacenza.
    Sono daccordo con Te.
    Stiamo solo esprimento attraverso le parole le sofferenze delle nostre Carni.
    Che iniziarono a patire il sacrificio e la sofferenza del lavoro troppo presto e troppo precocemente.
    E non per lamentarsi, come qualcun altro possa interpretare in modo errato.
    Senza alcuna discriminazione verso costoro, i quali non appartengono a questa categoria di lavoratori; ” precoci sofferenti da bambini per la loro immaturita al lavoro “.

    Carissimo Moreno; ho alle spalle la Sofferenza, e non la bellezza di 33 anni di lavoro, alzandomi ogni mattina presto.
    Per poter essere puntuale mi alzo tutte le mattine alle ore 5,30, da quando in gergo tradotto, succhiavo il latte, e a dir poco non ce la faccio più.

    STO CONTANDO OGNI MATTINA: ANNI E GIORNI, PERCHE’ NON CE LA FACCIO PIU’, E NON VEDO L’ORA, SIA PSICOLOGICAMENTE CHE FISICAMENTE, ANCHE SE QUELLO CHE DESIDERO, CAPISCO CHE MI FARA’ INVECCHIARE DI PIU’, DI ANDARMENE IN PENSIONE PER AVER INIZIATO A LAVORARE TROPPO PREMATURAMENTE, E CHE A CAUSA DI TUTTO QUESTO NE STO PAGANDO E SCONTANTO LE PENE, CHE SONO STATE SUBITE DAL MIO ORGANISMO.
    CHE ADESSO SI RIBELLA CONTRO DI ME, PER AVERLO FORZATO E CONDIZIONATO PRIMA DEL SUO GIUSTO TEMPO.
    COME UN MOTORE ANCORA IN RODAGGIO, CHE PRIMA DEI SUOI DOVUTI TOTTI KM, VIENE FORZATO A CORRERE IN MODO PIU’ ESAGERATO DEL SUO RODAGGIO.

    SPERO CHE QUALCHE BUON ESSERE UMANO, CON TANTO DI VOCE IN CAPITOLO, POSSA RACCOGLIERE QUESTO MESSAGGIO RACCHIUSO IN BOTTIGLIA, E LANCIATO IN QUESTO GRANDE ED IMMENSO OCEANO VIRTUALE CHE E’ INTERNET, E CHE SI APPRESTI AD IMPUGNARLO, E DA BUON CONSIDEROSO ED ONESTO EROE POSSA SOCCORRERCI E SALVARCI A NOI TUTTI PRECOCI LAVORATORI.

    VISTO CHE ANCORA NEL VOCABOLARIO DI LINGUA ITALIANA, E NEL VOCABOLARIO UNIVERSALE DELLA VITA QUELLA PAROLA BELLA; CHE A VOLTE TANTI FANNO FINTA DI NON RICORDARE, MA CHE ESISTE ANCORA IN OGNUNO DI NOI; CHE E’ “LA CONSIDERAZIONE”.
    SPERANDO CHE POSSA PREVALERE, DIMOSTRANDOCI CHE ANCORA TUTT’OGGI CHE L’ESSERE UMANO, HA UN’ANIMA E UN CUORE APERTO A TUTTI, NEL PIENO RISPETTO DELLA RAGIONE.

    RIBADISCO ANCORA:
    PER ME, NON SO SE ANCHE PER VOI, LAVORATORI PRECOCI: CIOE’ LAVORATORI DA RAGAZZINI, PER GIUSTO GIUDIZIO E PER GIUSTA CAUSA, NOI DOVEVAMO ESSERE RICONOSCIUTI ANCOR DI PIU’ E MEGLIO DEI LAVORI USURANTI CHE GODONO E PRIVILEGGIANO DI ANNI DI PREPENSIONAMENTO, PENSANDO A QUELLE NOSTRE PICCOLE E TENERE OSSICINE FRAGGILI CHE ERAVAMO.

    PERCHE’ NOI DA RAGAZZINI ABBIAMO INIZIATO AD USURARCI ANCOR PRIMA E DI PIU’ DEI LAVORI USURANTI.

    PERCHE’ NOI LAVORATORI PRECOCI “LAVORATORI PREMATURI” ABBIAMO E CI SENTIAMO IN GIUSTO DIRITTO DI APPARTENERE ALLA CATEGORIA DEI LAVORI USURANTI.

    PERCHE’ UN LAVORATORE RAGAZZINO, E SOGGETTO PSICOLOGICAMENTE CHE FISICAMENTE AD USURARSI DI PIU’, DI UN LAVORATORE ADULTO IN UN LAVORO USURANTE.

    PERCHE’ UMANAMENTE UN BAMBINO PRIVO DELLA SUA LIBERA FANCIULEZZA E SPENSIERATEZZA NEL POTER ANDARE A GIOCARE CON ALTRI RAGAZZINI ESPRIMENTO INGENUITA’ E PUREZZA, INVECE DI DOVERSI ALZARE ALLE 5,30 DI MATTINA, E DI SUBBIRE FATICHE E RIMPROVERI PER 9 ORE DI LAVORO AL GIORNO QUANDO SI LAVORAVA TROPPO IMMATURAMENTE. E ALL’ EPOCA LO STATO ERA CONSENZIENTE DI TUTTO QUESTO.
    ED ADESSO PER NOI PRECOCI NON ESISTE PIU’ NESSUNA AGEVOLAZIONE, TROPPO FACILE A DIRSI, PERCHE’ NOI ESISTIAMO ANCORA, E CI SIAMO MACCHIATI DI UN TRAUMA INDELEBILE, PERCHE’ ERAVAMO TROPPO PICCOLI, COME GLI AGNELLINI DA LATTE.
    E LO STATO DEVE ESSERE PRESENTE IN QUESTO RISOLVENDO RESPONSABILMENTE QUESTA SOFFERENTE SITUAZIONE CHE PERSISTE E CI TORMENTA DENTRO IN OGNUNO DI NOI IN MODO CRONICO.
    E TUTTO QUESTO ADESSO A CHI LO DICIAMO AI SIGNORI POLITICI, E ADESSO A NOI LAVORATORI PRECOCI CHI CI ASCOLTA E CHI CI PENSA.

    NOI SIAMO E CREDIAMO ANCORA DI ESSERE CARNI UMANE, E NON CARNI DA MATTATOIO.
    QUALE UN ANIMALE CHE COME FINISCE DI CRESCERE NON HA PIU’ LA COMPRENSIONE E LA CONSIDERAZIONE DEL SUO ALLEVATORE, PRONTO PER ESSERE TRASPORTATO AL MATTATOIO.
    LE NOSTRE CARNI HANNO INIZIATO A STANCARSI PRIMA DEGLI ALTRI CHE HANNO INIZIATO DOPO DI NOI, ADESSO VOGLIAMO PRIVILEGGIARE NEL POTERCENE ANDARE IN PENSIONE PRIMA DEGLI ALTRI, LO VOLETE CAPIRE!.
    NOI ABBIAMO INIZIATO PRIMA; ED ADESSO CE NE VOGLIAMO ANDARE IN PENSIONE UN PO’ PRIMA, PERCHE’ NON CE LA FACCIAMO PIU’.

    SE TI POSSA INTERESSARE LA MIA EMAIL ANCHE SE RESA PUBBLICAMENTE, TANTO NON HO NIENTE DA NASCONDERE Pangold@fastwebnet.it

    Caro Moreno Ti ammiro e Ti apprezzo tanto, perchè le persone come Noi dimostrano una grande Validità.
    Ciao ancora da Pietro.

    moreno
    Piacenza

    Per Pietro:
    Grazie per le parole che mi hai scritto Pietro,credo che tutti i lavoratori precoci la pensino come noi, e sono convinto che dobbiamo continuare a lottare per la nostra causa. Io in ogni riunione sindacale, in ogni sito internet, in ogni testata giornalistica a cui ho la possibilità di scrivere, in ogni discussione politica che faccio, esprimo con tutte le mie forze il mio dissenso per questa grande ingiustizia che siamo costretti a subire, e non mi stancherò mai di farlo, perchè abbiamo ragione!! perchè non è giusto!!!perchè qualcuno ci deve ascoltare!! Hai ragione, i precoci dovrebbero essere equiparati ai lavori usuranti,abbiamo iniziato a lavorare da bambini!! non possono calpestarci e passarci sopra come se nulla fosse.Hai la mia piena approvazione continuiamo così in tutte le sedi possibili, e chiediamo anche a tutti i precoci di fare altrettanto.
    Ciao un abbraccio sincero
    Moreno
    Il mio mail è: moreno.barbuti@alice.

  12. buona sera , intanto complimenti per l’articolo ..il mio piu che un commento , è una domanda di informazone …
    ipotiziamo che io abbia la sostanza economica per poter saldare i miei mancati anni di contributi , ma non ho la eta ,, posso comunque provare a fare la domanda di pensionamento ?
    in anticipo grazie .. marco

  13. ho 53 anni e 30 di contributi a che età posso andare i pensione

  14. ciao ,vorrei iniziare con una provocazione per i nostri governanti, sia di dx ,che di sx,come mai ,uno che ha versato per 30 anni i soldini suoi allo stato attraverso irpef ed inps,nel momento in cui avendo un eta di 56 anni,(e tutti quanti sappiamo di non poter piu lavorare a questa eta ),perche ,non posso avere nessun tipo di rimborso anticipato dei miei soldi,per potermi sostenere io ela mia famiglia,dato che non avendo nessun reddito ,devo umiliarmi ancora a questa eta chiedendo prestitio ai genitori ormai vecchi ,che non potro piu restituire .spero che tutti quelli che sono nella mia stessa situazione ci mobilitiamo per denunziare lo stato di appropiazione indebita grazie

  15. ciao vorrei sapere quando potro andare in pensione sono dipendente pubblico compiro 57 anni a febbraio 2010 e 40 anni di contributi a giugno 2010grazie

  16. Buona Sera:
    mi chiamo Giuseppe Ricci nato il 16/03/1958 Abruzzese lavoro dal 1973
    come carrozziere fino al 1979 (di cui n* 4 anni apprendistato) nel 1979 vado a lavorare in perforazione che ci lavoro tutt’ora (un lavoro duro lontano dalla famiglia sotto acqua,vento, freddo.ecc….)al 31/08/2009 ho compiuto 35 anni di versamenti: quando mi mancherebbe per andare in pensione. Grazie

  17. Buongiorno,
    avrei gentilmente bisogno di sapere quando andro’ in pensione.
    sono nato 11/02/1956 ed ho cominciato a lavorare
    il 15/02/1971 il 15/02/2011 faccio 40 anni di lavoro ed avro’ 55 anni (fortunatamente contributi tutti pagati).
    Visto che ognuno mi da’ una versione differente,
    mi sapete dire con certezza quando mi si aprira’ la FINESTRA??. Vi ringrazio di cuore per risposta
    cordiali saluti massimo

  18. VORREI SAPERE QUANDO POSSO ANDARE
    IN PENSIONE AVENDO MATURATO 35ANN E 6 MESI
    AVENDO 58 ANNI ED UN’INVALIDITà PARI AL 67%
    grazie aspetto una vostra risposta

  19. sono precoce lavoro dall’eta’ di 16 anni
    attualmente ho 37 anni di contributi,
    quando potro’ andare in pensione
    grazie

  20. Mi sono iscritto alla cassa nazionale nel 1980, ho fatto professione libera.Nel 1995 ho interrotto di pagare la cassa nazionale perche sono stato assunto presso un ente. Nel 2000 ho lasciato il posto e riprendo a fare libera professione pagando nuovamente la cassa, fino ad oggi in regola con i contributo. Quando potrò andare in pensione?

  21. ho dimenticato una cosa importante, sono nato il 30/06/1952, quindo ho una età di 58 anni

  22. Salve sono nata il 3/11/1952, dal gennaio 1991 a dicembre 1995 ho lavorato presso una cooperativa, part - time . Da gennaio 96 a giugno 2000 ho lavorato come precaria presso un ente, sono stata assunta dall’ente il 1/luglio del 2004, quando potro andare in pensione? Grazie

  23. artigiano con 34 anni di contributi compreso 2 anni di apprendista.Dubbio il mio sindacato dice di si’,il lavoro precoce e’ calcolato 2 anni di apprendista ne vale 3. Il calcolo di contributi sarebbe 35 anni.Se qualcuno e uquale al mio caso per favore ,anticipando il mio grazie se e’ come mi dice il sindacato che mi sono rivolto grazie……….

  24. sono Angelo Iannelli compio 60 anni il 5-6 2010 maturo i 35 anni di contributi agosto 2010 quando vado in pensione?

  25. sono Marco, mio padre nato nel 1950, artigiano con 33 anni di contributi,non può più lavorare dal 2008 perchè invalido certificato al 75% sia per cause lavorative che per un incidente, dopo due anni (nei quali mia madre ha sbattuto da sindacati a destra e a sinistra) ha ottenuto 250 € di invalidità mensile. E possibile che un lavoratore in queste condizioni debba aspettare 65 anni per la pensione? Se qualcuno ha qualche informazione in più…

  26. il 19 Marzo 2012 compio 60 anni con 39 anni e 3 mesi di anzianità.Con quota 99 maturo il diritto alla pensione. con le nuove normative la prima finestra di uscita sarà Aprile 2013 e quindi con 40 e 3 mesi di contributi. Con che anzianità sarà calcolata la mia pensione? grazie

  27. ho iniziato a lavorare 1.1.1970, come dipendente nel privato, nei tabulati che mi ha inviato l’ INPS, ho contato le settimane di lavoro (comprese malattie, infortuni, casse integrazioni e disoccupazione), e le settimane utili sono 2026, ho visto che per arrivare ai 40 anni di contributi dovrebbero essere 2080, se non erro, quindi ne mancano 54 di settimane per accede alla pensione? Sono nata il 25.10.1955, qualcuno può delucidarmi su quando potrò andare in pensione e se ho fatto bene i calcoli? O ci sono delle settimane che si devono conteggiare diversamente? Se ho fatto bene e mandandomi 54 settimane, pneso allora che fra un anno e 2 settimane potrei andarci? Grazie

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